lunedì 29 settembre 2008

Il sud Italia "paga pegno"

Delle 131900 (somma del numero di insegnanti e personale amministrativo) persone che verranno licenziate nella scuola, in seguito ai tagli previsti dalla Gelmini con la sua "ben accettata" riforma, la metà abitano e lavorano nel sud Italia. (qui l'articolo di riferimento)

Il sud "paga pegno" ancora una volta.
E lo pagano le famiglie che si troveranno con uno stipendio in meno a fine mese, qualora non sia tutti e due gli stipendi a mancare perché entrambi lavoratori nelle scuole.
E lo pagano gli studenti, che sono anche i figli di quelle persone che perderanno il lavoro e che saranno spinti nella mani di chissà chi per recuperare quei soldi.
E lo pagano i bambini con handicap, che avranno una minore copertura di orario.
E lo pagano le famiglie con un bimbo con handicap, proprio perché il figlio avrà meno copertura.
E lo paga il sud, che avrà meno persone impegnate nella scuola, meno persone che si occuperanno di prevenzione di abbandono scolastico, meno persone che cercheranno di sanare il sud a partire dai banchi di scuola.
E lo pagano tutti gli italiani, perché il sud continua e continuerà ad essere "il sud".

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