A breve tempo questo blog verrà chiuso. I post più significativi saranno postati nel blog I colori della mente e l'argomento "squola" continuerà lì.
Grazie ai pochi ma affezionati lettori :)
domenica 31 gennaio 2010
Chiusura blog
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Paola
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domenica 14 giugno 2009
Imitare gli adulti: diventa sempre più pericoloso
I punti di riferimento dei bambini e dei ragazzi sono gli adulti, a cominciare dai genitori.
Già dalla più tenera età i bambini cercano di imitare la mamma o il papà cercando buffamente di indossarne i vestiti o imitandone i lavori casalinghi o di ristrutturazione della casa facendolo tramite il gioco.
Quando diventano più grandi, quando arriva l'età della preadolescenza e dell'adolescenza i comportamenti che imitano sono altri. I genitori e gli adulti di riferimento, ma anche i divi della televisione, diventano modelli da imitare, diventano la meta da raggiungere, diventano coloro che offrono la via dell'identità, dell'adulto che si vorrà diventare.
Negli ultimi giorni sono usciti su internet video-scandalo su ragazzini di Napoli che, a scuola, sniffano zucchero. Ma, se si fa un giretto sui siti che pubblicano video, inserendo come parole chiave sniffare zucchero i video sono molto più numerosi di quello dei soli ragazzini di Napoli, e provengono da tutta Italia. Non ci sono solo video recenti ma anche di vecchia data.
Interroghimoci sulle responsabilità che ognuno ha rispetto a questi episodi, che magari strappano un sorriso, ma è un sorriso davvero amaro.
(A scuola di bugie - Il sole24ore)
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Paola
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venerdì 6 febbraio 2009
Niente test psicologici a scuola
Con la circolare n. 4226/P4, il Ministero dell'Istruzione impone ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali, inclusi i Sovrintendenti Scolastici per la Provincia di Bolzano e di Trento, il divieto di somministrare i test o questionari relativi allo stato psichico ed emozionale degli alunni all'interno delle scuole.
A questo proposito la circolare afferma specificatamente: “… La diagnosi di ADHD è pertanto tutt’altro che semplice, anche in virtù del conseguente possibile ricorso a terapia farmacologia, e comunque non può essere effettuata attraverso le somministrazioni all’interno delle scuole di test o di questionari relativi allo stato psichico ed emozionale degli alunni.”
Inoltre, in relazione ai corsi e conferenze su questi temi, la circolare precisa: “Pervengono segnalazioni, anche attraverso atti parlamentari, relative alla organizzazione di corsi rivolti a genitori e insegnanti finalizzati a propagandare l’uso di prodotti psicoattivi nei casi di bambini affetti da disturbi del comportamento e dell’apprendimento (sindrome ADHD). … Alla luce di quanto sopra espresso, si pregano le S.S.L.L. di voler dare istruzioni alle istituzioni scolastiche di competenza affinché eventuali analoghi episodi siano immediatamente portati all’attenzione degli U.S.R. di competenza e successivamente segnalati alla scrivente Direzione Generale.”
Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani desidera ringraziare e manifestare la propria soddisfazione per questa presa di posizione del Ministero che ha deciso di tutelare i nostri bambini, consapevole della pericolosità insita in questi test e, indirettamente, anche dall'uso e abuso di psicofarmaci.
Ben consapevoli dell'esistenza di forti pressioni per continuare quest'attività di screening all'interno delle scuole, il nostro Comitato, insieme a tutti coloro che si sono uniti in questa battaglia, continuerà a vigilare e denuncerà ogni situazione anomala che contrasti con le direttive della circolare.
(Fonte)
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domenica 30 novembre 2008
Gli studenti meno ascoltati del Mondo: quelli italiani!
Continuano le proteste di studenti ed insegnati contro la riforma.
Continuano le raccolte firme contro la riforma.
Continuano i malcontenti a causa della riforma.
Eppure, tutto tace.
Al governo stanno attuando una tecnica psicologica che si chiama "estinsione del comportamento problema".
Provo a spiegarlo: un comportamento aumenta o si mantiene se è seguito da un rinforzatore. Al contrario, se il rinforzatore viene costantemente sottratto, si assisterà alla graduale scomparsa del comportamento, cioè alla sua estinzione (Foxx, 1999).
In pratica come si potrebbe attuare questo? E come può essere riferito a come il goverso si sta comportando nei confronti di chi protesta?
Dunque, chi protesta è chi, secondo il governo, attua un comportamento problematico da estinguere. Il governo pensa che dando valore a chi protesta, cioè assecondandolo, favorirebbe la conseguenza che chi protesta ha il potere di cambiare le cose. Quindi non può avvalorarlo, rinforzarlo.
Visto che non può rinforzarlo, allora lo ignora, cioè non gli da importanza. A forza di venire ignorato, il comportamento di chi protesta si affievolirà e si estinguerà.
Questo è, secondo me, ciò a cui vogliono tendere.
Non lasciamoglielo permettere. Hanno tagliato i fondi alla scuola, uno degli enti formativi più importanti che hanno il compito di formare i futuri cittadini. Avrebbero dovuto invece incentivarla il più possibile, soprattutto nella formazione degli insegnanti.
(Articolo, articolo2, articolo3, articolo4...questi e molti altri articoli riportano fatti che derivano dalla mancanza di fondi).
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domenica 23 novembre 2008
Precario a scuola? Diventi un lavavetri!!
NAPOLI, 23 NOV -Hanno lavato i vetri alle auto ai semafori chiedendo solo di leggere un volantino in cui venivano illustrate le ragioni della loro protesta.
Protagonisti della iniziativa circa cento docenti precari della scuola, in maggior parte delle elementari, a Napoli.
La singolare protesta si e' svolta tra piazza Vittoria e via Caracciolo.
Sul volantino distribuito da molte insegnanti precarie c'era scritto:
''Berlusconi, Tremonti, Gelmini dicono: non licenzieremo nessuno. Mentono''.
(Fonte)
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martedì 4 novembre 2008
I bambini dicono "no" al maestro unico
Mi sembra significativo e degno di nota. Ma questo governo sembra non ascoltare o fa finta di essere sordo.
ROMA, 4 NOV - I bambini dicono 'no' al maestro unico nelle scuole elementari, una delle novita' piu' significative della legge Gelmini.E' quanto emerge da un sondaggio di www.focusjunior.it, sito web del mensile rivolto a bambini e ragazzi tra 8 e 13 anni.Su 655 votanti, l'86% si dice contrario al ritorno del maestro unico. 'Ogni maestra e' brava in una materia, non puo' esserlo in tutte', 'meglio abituarsi alla varieta' di professori delle medie' sono alcune delle motivazioni del dissenso. (fonte)
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lunedì 3 novembre 2008
Votazioni per il maestro unico
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venerdì 31 ottobre 2008
Non ci ascoltano, non fanno il volere del popolo
Il decreto Gelmini è diventato Legge nonostante le tante manifestazoni fatte in questo mese, nonostante in più modi si è fatto capire che il decreto non piaceva assolutamente,
nonostante vengano fatti dei tagli considerevoli proprio là dove bisogna investire,
nonostante....
Ieri l'80% delle persone che fanno parte del mondo della scuola ha aderito allo sciopero. (Leggi qui)
Voci del popolo che sono diventate un rumore non ascoltato.
Non ascoltate, come le voci dei bambini della scuola di Ravenna.
Forse, allora, bisogna alzare la voce ancora di più!
In Italia non c'è più democrazia.
In Italia si sta andando verso la "robotizzazione" del pensiero.
In Italia o si è "suddito" o sei "morto". Ma i sudditi sono già morti dentro.
In Italia o hai i soldi e il tempo oppure non hai possibilità di scelta. Si è prigionieri.
In Italia non si vive più.
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martedì 28 ottobre 2008
Le maestre con i tappi
Il comune di Ravenna ha deciso di fornire alle maestre della scuola dell'infanzia, dei tappi per le orecchie, poiché pare che i bambini siano troppo chiassosi. (Fonte)
Ora, tendenzialmente e in generale penso che la scuola, e in particolar modo gli insegnanti vadano aiutati, perché spesso troppo "soli" e abbandonati a loro stessi sia nella formazione e nella formazione continua che nella gestione di dinamiche di classe, spesso troppo complicate per le insegnanti (poiché di competenza di altre figure professionali), e nella gestione di rapporti emotivi con tanti bambini e tutti diversi dove è umano e normale provare delle emozioni che, non vengono mai elaborate dall'insegnante che, purtroppo, non ha uno spazio adeguato e gestito da altri professionisti, per far questo (con l'inevitabile conseguenza di una saturazione emotiva al lavoro).
Ma, c'è un ma.
Quando leggo una notizia del genere mi domando: ma al comune in questione, si sono domandati come mai i bambini sono così "chiassosi"?
A volte, dico "a volte", il volume e il tono della voce vengono alzati perché si ha la percezione di non essere ascoltati.
Se quei bambini hanno alzato il tono della voce e fanno chiasso per questo motivo, mi immagino come accoglieranno i "tappi" per le maestre.
In pratica, non verranno ascoltati "alla seconda"!!!
(Sempre "a volte"!)
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lunedì 27 ottobre 2008
Salviamo i diritti all'integrazione e allo studio dei cittadini diversamente abili
Salviamo i diritti all'integrazione e allo studio dei cittadini diversamente abili
di Osservatorio
On. Presidente della Repubblica,Onorevoli Presidenti di Camera e Senato,Ministro dell'Istruzione, on. Gelmini,
chiediamo
LA REINTEGRAZIONE DEI DIRITTI ALLO STUDIO, ALLA DIGNITA' DELLA PERSONA, ALL'INTEGRAZIONE, AD UNA AUTENTICA OTTIMIZZAZIONE DELLE POTENZIALITA' RESIDUE DEGLI ALUNNI E STUDENTI DISABILI DI TUTTA ITALIA.
Infatti, a causa di una normativa farraginosa, astrusa, ma soprattutto incostituzionale, in quanto difforme da principi sanciti dalla Costituzione, bambini e ragazzi diversamente abili, con certificazione di handicap in situazione di gravità ex art. 3, 3° comma legge 104/1992, nell'anno scolastico 2008/2009 sono rimasti - al contrario dello scorso anno - privi di insegnante di sostegno con rapporto 1:1 ; infatti le ore di sostegno sono state incredibilmente ridotte a poche ore settimanali.
Tutto ciò provoca ingenti problemi, disagi ed emarginazione agli studenti disabili, nonché disorganizzazione e confusione nella gestione delle classi.Certo questa non è una scuola moderna e civile, né una scuola che promuove il diritto all'istruzione ed il diritto di uguaglianza di tutti gli studenti!!!I genitori di questi ragazzi portatori di handicap sono disperati e tutti noi cittadini non riusciamo a comprendere come ciò sia potuto accadere.
È veramente triste ed amaro constatare che proprio nel 2008, in cui si celebra il 60° anniversario della nostra Costituzione e della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, nelle scuole italiane si segnali la violazione di un concreto diritto allo studio, all'integrazione, alla riabilitazione dei disabili, alla valorizzazione di quelle loro capacità residue, che se non trattate adeguatamente, corrono il rischio di causare serie ed irreversibili involuzioni.
Tutto è partito dalla legge n.244 dicembre 2007, (meglio nota come finanziaria per il 2008) e confermata dalla finanziaria 2009, che, nell'applicare un mero criterio numerico (1 insegnante di sostegno per ogni 2 disabili a prescindere dalla loro gravità) vuole e, di fatto, uniforma tale rapporto ½ su tutto il territorio nazionale dimenticando la specificità ed il bisogno formativo legato alla certificazione di ciascun alunno diversamente abile; tutto ciò comporta che in tante regioni, ove il rapporto è diverso da quello previsto nella finanziaria 2008, si è avuta una notevole contrazione di organico di sostegno, con gravissime conseguenze.
Ma i diritti fondamentali della personalità, di uguaglianza e solidarietà sociale, sanciti dalla nostra Costituzione, non li può sopprimere nessuna legge ordinaria. Il diritto allo studio dei disabili non si può ridurre ad una arida e squallida formula matematica che non tiene conto delle vere e concrete esigenze degli studenti portatori di handicap gravi.
È proprio per questo che viene lanciato un appello a codeste Onorevoli Autorità, affinché si provveda con urgenza, in maniera fattiva, a ridare dignità agli studenti diversamente abili, che al momento si trovano espropriati dall'esercizio di diritti fondamentali, inviolabili ed imprescindibili, costituzionalmente garantiti.
Firma la petizione
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